SOLO NOMADI (1990)

Titolo: Solo Nomadi

Anno: 1990

Casa discografica: CGD

Tipo: Inedito

Valutazione personale (da 1 a 5):  1/2

I Nomadi:

Augusto Daolio - Voce
Beppe Carletti
- Tastiere
Dante Pergreffi
- Basso
Cico Falzone
- Chitarre
Daniele Campani
- Batteria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le canzoni:

- I ragazzi dell'olivo (Carletti - Veroli - Daolio)
- Sarà come il tempo vuole (Carletti - Veroli - Daolio)
- Mercanti e servi (Carletti - Veroli - Daolio)
- Salvador (Cortesi)
- Senza patria (Carletti - Veroli - Daolio)
- Michelina (Milanesi)
- Gira (Gionata - Rossi)
- Il fiume (Carletti - Veroli - Daolio)
- Rosso (Farri)
- I gatti randagi (Gionata - Rossi)

 

Recensione (in attesa della completa): "Solo Nomadi" è uno degli album più belli dei Nomadi. Dopo la diatriba giudiziaria Augusto-Beppe vs Paolo-Chris, la nuova formazione con Cico Falzone e Daniele Campani ci regala senza dubbio un grande album. Certo è che, l'intero lavoro, era già pronto prima del "fattaccio", ma il nuovo sound del gruppo regala senz'altro molti punti a questo disco.

Qui troviamo grandissimi pezzi dei Nomadi, ormai diventati dei classici, come la bellissima "Senza Patria" (ispirata al libro di Carlo Sgorlon "L'armata dei fiumi perduti", vincitore tra l'altro del Premio Strega), "Mercanti e Servi" (nel titolo c'è già tutto), "Salvador" (bellissima) e "I ragazzi dell'olivo" (meravigliosa in tutto). Già queste splendide canzoni basterebbero a far grande l'album, ma ad esse si aggiungono canzoni come la bella ballata "I gatti randagi" e la spettacolare e profonda "Il fiume", che tengono tranquillamente testa ai pezzi citati prima.

"Michelina" è senz'altro un pezzo dal sound particolare, raggaeggiante, da tenere di certo in considerazione, che racconta una storia di vita molto difficile. "Gira" è una ballata niente male, mentre per chiudere "Rosso" è... beh, una bella canzone che, in pratica, spiega già tutto nel titolo!

Troviamo inoltre in questo album per la prima volta la leggendaria firma a molte delle più belle canzoni che i Nomadi ci regaleranno tra il '90 e il '91, e cioè "Carletti-Veroli-Daolio", e che ci fa pensare: se nell'arco di due anni questa firma ci ha regalato dei pezzi già diventati leggenda, cosa sarebbe accaduto se il fato non fosse stato così spietatamente cinico col gruppo? Non lo sapremo mai... ma mi piace immaginare...

Grandi Nomadi quindi, ad aprire alla grande con questo bell'album gli anni novanta, che saranno ricchi di soddisfazioni, di tragedie, e di rinascite insperate...

Quest'album da anche il nome a questo sito.

Sempre e Solo Nomadi.

 

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