ANCORA NOMADI (1988)

Titolo: Ancora Nomadi

Anno: 1988

Casa discografica: CGD

Tipo: Inedito / Live

Valutazione personale (da 1 a 5): 

I Nomadi:

Augusto Daolio - Voce
Beppe Carletti
- Tastiere
Gian Paolo Lancellotti
- Batteria
Christopher Patrick Dennis
- Chitarre e violino
Dante Pergreffi
- Basso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le canzoni:

- Io canto perché (aspettando la giustizia) (Varchetta)
- Immagina un momento (Varchetta)
- L'uomo di Monaco (Carletti - Dennis)
- Babilonia (Bettelli)
- Tu che farai (Carletti - Dennis)
- Il seme (Carletti - Dennis)
- 60 - 70 - 80 (Carletti - Dennis)
- Un figlio dei fiori non pensa al domani (Davies - Guccini)
- Naracauli (Bettelli)
- Stagioni (John - Albertelli)
- Segnali caotici (Carletti - Dennis)

 

Recensione (in attesa della completa): Altro ottimo lavoro dei Nomadi. "Ancora Nomadi" è in stile "Sempre Nomadi", e cioè contiene sia brani inediti in studio, sia versioni live di canzone del passato.

L'album si apre con due buonissime canzoni, "Io canto perché" e "Immagina un momento", dello stesso autore, Varchetta, dagli ottimi testi (utopici) e dalla buona musica. "L'uomo di Monaco" è ormai un grande classico, e qualsiasi presentazione sarebbe inutile per descrivere una canzone che sa creare atmosfere davvero eccezionali.

Le altre canzoni rimanenti sono tutte ottime: "Tu che farai" è un pezzo che parla dell'arrivo dell'inevitabile morte, con una musica molto rockeggiante, come molto rock è la bella "Il seme". "60-70-80" ripercorre metaforicamente la storia della loro musica attraverso i vari decenni, con la gioia dei '60, la rabbia dei '70 e, infine, la noia degli '80.

"Babilonia" poi è un pezzo molto bello, che verrà proposto in futuro anche dal vivo.

Le ultime quattro canzoni sono pezzi live, e vi troviamo (finalmente) anche una canzone di "Quando viene sera", album snobbato totalmente nel precedente live, e cioè la particolare "Segnali Caotici", in un arrangiamento molto rockeggiante e interpretata molto intensamente da Augusto. Un tuffo nel passato con "Un figlio dei fiori non pensa al domani", "Stagioni" e "Naracauli", va a chiudere un grande album in puro stile Nomadi.

È l'ultimo disco nel quale sono presenti Chris e Paolo, che esattamente un anno dopo finiranno in Tribunale contro i compagni di gruppo, cedendo poi alla fine i loro diritti sui Nomadi ai soli Augusto e Beppe.

 

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