GORDON (1975)

Titolo: Gordon 

Anno: 1975

Casa discografica: EMI

Tipo: Inedito

Valutazione personale (da 1 a 5): 1/2

 

I Nomadi:

Augusto Daolio - Voce
Beppe Carletti
- Tastiere
Umberto Maggi
- Basso
Gian Paolo Lancellotti
- Batteria
Christopher Patrick Dennis
- Chitarre e Violino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le canzoni:

- Sorprese (Carletti - Rossi)
- Gordon (Carletti - Rossi)
- Ritornerei (Tavernese - Contini)
- Come mai (Carletti - Rossi)
- Vittima dei sogni (Carletti - Contini)
- Immagini (Carletti - Contini)
- Senza discutere (Napolitano - Ferilli - Salerno)
- E vorrei che fosse (Contini - Tavernese)
- Il destino (Carletti - Contini)
- Fatti miei (Tavernese - Salerno)

 

Recensione (in attesa della completa): Questo l'album pi "strano" (mi si passi il termine) e particolare dei Nomadi. Qualcuno lo definisce "psichedelico", ed in effetti qualcosa di psichedelico c'.
Gi ascoltando la canzone che apre il disco,
"Sorprese", ci rendiamo conto che questi non sono i Nomadi che siamo ed erano abituati ad ascoltare: testi surreali, musiche ovattate...
Uno dei pezzi forti senz'altro la title-track
"Gordon", una canzone ripresa anche negli anni a venire, e che troviamo praticamente in quasi tutte le raccolte e i lives del gruppo, da "Ma noi no!" e "Ma che film la vita", da "Le strade, gli amici, il concerto" alla raccolta quarantennale "Nomadi 40", dove Cico sempre grandissimo protagonista. 
Poi troviamo la stupenda
"Immagini", la mia preferita del disco, che troviamo addirittura nel video live "Liberi di volare" di venticinque anni dopo e, giustamente, nel live del 2007 "Orchestra".
Da segnalare anche
"Ritornerei", con un gran bel basso che accompagna tutto il pezzo, e "Il destino", che nel 2006 i Nomadi la riportano addirittura nei live, per poi inciderla in "Orchestra" del 2007 come apertura del 2 disco.
"Senza discutere" stata riproposta in una nuova versione, che poco si allontana dall'originale, in "SOS Con rabbia e con amore", ma c' da dire che non un pezzo che lascia il segno... e qualche dubbio sulla scelta di una simile canzone in una raccolta vicina all'anno 2000 sorge spontaneo, e la dice tutta sulla qualit della raccolta medesima.
Le altre canzoni non lasceranno molti segni nell'immenso repertorio nomadiano, ma sono comunque molto particolari e assolutamente da ascoltare.
In definitiva questo un album molto particolare e "difficile", ma proprio per questo anche molto interessante.

 

 

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